Frode bancaria e fiscale sul commercio di carrelli elevatori

Anche l’intralogistica è diventata uno strumento per frodare banche e fisco. Lo hanno scoperto il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza e il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Bologna nell’ambito di un più complesso filone investigativo che ha coinvolto diverse società in un’indagine congiunta su un complesso schema di frode, coordinata dalla Procura di Bologna. L’organizzazione acquisiva società affermate che versavano in situazioni di momentanea difficoltà finanziaria, che poi usavano per ottenere crediti dalle banche mediante la presentazione di finti business plan o richieste di anticipo su fatture false.

Nel caso rivelato alla fine di luglio 2020, i Finanzieri hanno rilevato questo schema in un’impresa che svolge commercio e manutenzione di carrelli elevatori (di cui non è stato rivelato il nome). Secondo gli inquirenti, questa società sarebbe stata al centro di “ un vorticoso meccanismo di fatture false, di indebite compensazioni di crediti inesistenti e di frodi perpetrate nei confronti di istituti di credito felsinei”, prima di essere dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna nel 2014.

Nascondendo il dissesto e lo stato d’insolvenza della società, gli indagati hanno incassato crediti dalle banche per rilevanti importi e nello stesso tempo hanno mascherato le uscite di denaro dalla società attraverso false fatture verso terzi compiacenti. In questo modo hanno incassato liquidità e patrimoni per poi dileguarsi. Questa frode ha causato danni per sei milioni di euro al sistema bancario, a quello degli istituti di leasing e all’Erario.

Gli inquirenti hanno dovuto svolgere complesse indagini tecniche per ricostruire i movimenti di denaro, mentre gli indagati hanno millantato conoscenze molto influenti all’interno delle istituzioni. Uno degli indagati ha anche distrutto la contabilità nel pieno delle indagini. Alla fine però, gli inquirenti hanno ottenuto elementi validi per contestare o otto persone i reati di bancarotta fraudolenta, indebita compensazione e frode fiscale.

(fonte trasportoeuropa.it)

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