Chiarimento nella corresponsabilità nel dumping sociale

La circolare numero 6/2018 dell'Ispettorato del Lavoro fornisce chiarimenti sulle conseguenze della sentenza 254/2017 della Corte Costituzionale sul regime di solidarietà del committente nella sub-fornitra dei servizi.

La sentenza 264/2017 della Corte Costituzionale riguarda l'applicazione dell'articolo 29 della Legge 276/2003 sulla responsabilità sociale del committente, affermando che è legittima anche nei contratti di sub-fornitura. I giudici costituzionali affermano che la norma è legittima per "evitare il rischio che i meccanismi di decentramento – e di dissociazione fra titolarità del contratto di lavoro e utilizzazione della prestazione – vadano a danno dei lavoratori utilizzati nell'esecuzione del contratto commerciale". Ne consegue che "non giustifica una esclusione (che si porrebbe, altrimenti, in contrasto con il precetto dell'articolo 3 della Costituzione) della predisposta garanzia nei confronti dei dipendenti del sub-fornitore, atteso che la tutela del soggetto che assicura una attività lavorativa indiretta non può non estendersi a tutti i livelli del decentramento".
In concreto, l'articolo 29 stabilisce che il committente è obbligato in solido anche con il sub-fornitore relativamente ai crediti lavorativi, contributivi ed assicurativi dei dipendenti di questi, indipendentemente dal fatto che il contratto di subfornitura sia un appalto o un tipo negoziale autonomo. L'Ispettorato del Lavoro chiarisce che ciò vale anche nel rapporto tra consorzio e società consorziate e nel distacco internazionale dei lavoratori, nonché nella somministrazione del lavoro e nel contratto di trasporto.

(fonte trasportoeuropa.it)

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